Uno studio fatto alla fine degli anni ’90 dà vita a una raccolta unica nel suo genere: i canti popolari delle raccoglitrici di nocciole.

Riproposti con gli spartiti e i testi a fronte, i canti catalogati appartengono al repertorio della tradizione orale dell’area cimina, nella zona meridionale della Tuscia viterbese.
Il libro racconta la vicenda personale della ricercatrice. Nel suo lavoro basato sull’etnomusicologia scopre un mondo fatto di ricordi e sonorità, legati principalmente al lavoro agricolo della società contadina del primo Novecento. I canti, registrati dal vivo nelle abitazioni delle anziane “esecutrici”, costituiscono un repertorio sonoro unico.
Il lavoro di documentazione, fatto di trascrizioni musicali e registrazioni su supporto sonoro analogico, ha permesso la conservazione di una parte importante e ancora viva della nostra coscienza culturale. La cosiddetta “cultura immateriale” prende forma di libro: la salvaguardia di usi e costumi popolari, che vanno progressivamente scomparendo, passa dalla pubblicazione di lavori appassionati, puntuali e completi come questo.
Il libro contiene gli spartiti musicali, i testi dei canti e la descrizione analitica del repertorio.
A PROPOSITO DI LAURA AMMANNATO
Docente di musica e direttore di coro, Laura Ammannato è una musicista che alla passione per l’etnomusicologia affianca quella per la ricerca.
Il suo lavoro si snoda tra autori originari dell’area viterbese e la valorizzazione di composizioni vocali e strumentali locali e antiche.





